sabato 19 novembre 2016

Cineforum- In un mondo migliore


"In un mondo migliore", titolo originale "Hæven",  "vendetta" in danese. Film del 2010, diretto da Susanne Bier , vincitore del premio Oscar al miglior film in lingua straniera e  Golden Globe nel 2011.
Nonostante le critiche presenti in alcune recensioni filmiche, i partecipanti del Cineforum hanno apprezzato le tematiche affrontate, sebbene forse troppo numerose e alla fine  solo in parte risolte: la condizione di povertà e di guerra in Africa, il bullismo, la perdita di una persona cara, l'interpretazione della giustizia e la questione se la vendetta sia una reale risoluzione dei conflitti.

 La cosa che più ci ha fatto riflettere è il tema della vendetta, collegato a quello della giustizia: può la giustizia giustificare l'uso della violenza? Quando c'è di mezzo la vendetta si parla di violenza o di giustizia?


Non siamo riusciti a dare una risposta definitiva a queste domande, un po' per il fatto che sono questioni complesse ma anche perché dipende molto dalle situazioni in cui ci si trova.
Forse non è giusto che i due ragazzi protagonisti,  Elia e Christian, ricambino con la stessa moneta il bullo della scuola che tormenta Elia, ma il fatto che il padre di Elia permetta in Africa l'uccisione da parte del popolo di un carnefice lo è, avendo quest'ultimo massacrato gente innocente.
Come ultimo ( ma non meno importante) tema, ecco una citazione dal film:
"Io credo che ci sia una specie di velo tra le persone e la morte. A volte succede che questo velo si tolga all'improvviso, quando si perde una persona amata, una persona che ci è stata vicina. E così vediamo la morte... per un attimo la vediamo chiaramente. Poi questo velo si rimette in posizione e ritorna tutto a posto, riprendiamo a vivere".
Quando muore una persona cara ci sentiamo quasi traditi dalla vita e non accettiamo che la morte ci possa portare via ciò che più amiamo, ma una volta che superiamo la fase acuta del dolore, dobbiamo cercare di andare avanti,  fino a che la morte si presenterà a noi.


       Lorenzo Bertozzo, Sarah Compri, Carlotta Silvia Fallucchi, V G