venerdì 20 maggio 2016

Leggi con noi

"E tutti noi, quando non abbiamo più vie d'uscita, dobbiamo affrontare il destino in cui siamo imprigionati, e all'epilogo essere quello che siamo sempre stati nel profondo, qualunque fosse l'illusione in cui ci siamo voluti cullare."
MURIEL BARBERY, L’eleganza del riccio, presentato da Lucia Arduini, I C.

Non c'è colpa più odiosa della mancanza di ortodossia nella condotta. L'assassino uccide soltanto l'individuo... e dopo tutto cos'è un individuo?
ALDOUS HUXLEY, Il mondo nuovo, presentato da Filippo Heller, II F. 

E quando il dottor Cardoso uscì dalla porta e scomparve nella strada lui si sentì solo, veramente solo, e pensò che quando si è veramente soli è il momento di misurarsi con il proprio io egemone che vuole imporsi sulle coorti delle anime. Ma anche se pensò così non si sentì rassicurato, sentì invece una grande nostalgia, di cosa non saprebbe dirlo, ma era una grande nostalgia di una vita passata e di una vita futura, sostiene Pereira.
ANTONIO TABUCCHI, Sostiene Pereira, presentato da Anastasia Castellani, IC. 

lunedì 2 maggio 2016

Un libro in 10 minuti

Martedì 3 Maggio ore 14.30 
Biblioteca della Sede centrale 

MURIEL BARBERY, L’eleganza del riccio, presentato da Lucia Arduini, I C. 

ALDOUS HUXLEY, Il mondo nuovo, presentato da Filippo Heller, II F. 

ANTONIO TABUCCHI, Sostiene Pereira, presentato da Anastasia Castellani, IC. 

FRANCESCO D’ADAMO, Storia di Iqbal, presentato da Alessia Agostini, II F.

martedì 19 aprile 2016

Leggi con noi

Llewellyn Richard, Com'era verde la mia vallata 

Qui intorno ogni cosa è bella, nulla è fuori posto, tutto è in ordine. E laggiù da noi non c'è che odio, stoltezza e brutture.

Presentato a Un libro in 10 minuti da Giulia Perlini, III G

domenica 3 aprile 2016

Leggi con noi

George Orwell, 1984
L'incapacità di comprendere salvaguardava la loro integrità mentale. Ingoiavano tutto, senza battere ciglio, e ciò che ingoiavano non le faceva soffrire perché non lasciava traccia alcuna, allo stesso modo in cui un chicco di grano passa ingerito attraverso il corpo di un uccello. 
Presentato a Un libro in 10 minuti da Lucia Cona, II A

lunedì 21 marzo 2016

Giornata della poesia

Friedrich Hoelderlin, "Poco sapere..."
Poco sapere, ma molto gioire
Ai mortali è dato,

Perché, o bel Sole, non mi basta
O fiore dei miei fiori, nel giorno di maggio,
Dire il tuo nome? So nulla di più alto?

Quanto preferirei essere come i fanciulli!
E, come gli usignoli, un canto senza pena
Della mia dolce felicità cantare. 
traduzione di Giorgio Vigolo

“Zu wissen wenig…”
Zu wissen wenig, aber der Freude viel
Ist Sterblichen gegeben,


Warum, o schöne Sonne, genuegt mir nicht
Du Bluete meiner Blueten, am Maitag dich
Zu nennen? weiss ich hoehers denn?

O dass ich lieber waere, wie kinder sind!
Dass ich, wie Nachtigallen, ein sorglos Lied
Von meiner Wonne saenge!